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Il settore della manutenzione

Il settore della manutenzione dei tessili in Italia

La frammentazione del settore della manutenzione tessile si è rivelata un freno allo sviluppo del comparto: la proliferazione di piccole e piccolissime aziende che si affacciano sul mercato senza adeguate strutture e know how ha, negli anni scorsi, causato un abbattimento dei prezzi, che sono in questo modo poco remunerativi e restringono il margine per investimenti nella struttura e nel marketing.

Nel mercato della pulitura a secco assistiamo ad una lenta ma costante diminuzione degli esercizi - che, ciò nonostante, rimangono troppi per una corretta politica di reddito.
La recente entrata in vigore della Legge n. 84 del 22 febbraio 2006 sulla “disciplina dell’attività professionale di tintolavanderia” e del D.Lgs 3 aprile 2006, n. 152 in materia ambientale, contribuirà ad un’ulteriore regolamentazione del settore.

Pulitintolavanderie

Il Italia ci sono circa 15.000 negozi che offrono un servizio di lavaggio a secco.

Una quantità così elevata colloca il nostro Paese al primo posto nella classifica internazionale e, in un certo senso, supporta l’immagine degli italiani come un popolo particolarmente attento alla pulizia.

Il confronto con gli altri Paesi è sin troppo palese: in Francia, Regno Unito e USA si conta un negozio ogni 7.100 - 7.700 abitanti circa. Più vicini a noi solo i Giapponesi con un esercizio ogni 3.100 persone.
Le 15.000 pulitintolavanderie italiane lavorano un quantitativo di merce equivalente a 10.000 capi/anno circa, pari a 25 kg al giorno.

Il fatturato globale, stimato inferiore ai 1.000,00 milioni di euro, segnala la diminuzione della domanda di servizi compensata da un lieve aumento dei prezzi praticati.

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